Tutti gli attivisti all’estero che sostengono Zingaretti fuori dall’Italia

Federico Quadrelli, segretario Pd del circolo Berlino e Brandeburgo, ha lanciato un appello a sostegno della mia candidatura già sottoscritto da decine di esponenti del Partito democratico residenti all’estero. Il Pd che ho in mente, oltre a tutelare il lavoro e il sacrificio di generazioni di italiani emigrati, dovrà sostenere e valorizzazione questo grande patrimonio troppe volte dimenticato. Sono pronto a lavorare e sui temi promossi dall’appello

Ho deciso di pubblicare l’appello a sostegno della mia candidatura promosso da Federico Quadrelli, segretario Pd del circolo Berlino e Brandeburgo e già sottoscritto da decine di esponenti del Partito democratico residenti all’estero. Il motivo di questa scelta è semplice. Anche tra gli italiani all’estero è necessario, direi indispensabile, ri-coinvolgere tutti coloro che si sono sentiti non rappresentati o messi ai margini della nostra comunità. Insieme possiamo cambiare il Partito democratico, insieme possiamo rifondare il centrosinistra, insieme possiamo contrastare con maggiore forza, efficacia e incisività un governo incapace e ogni giorno più pericoloso.

Il Pd che ho in mente, oltre a tutelare il lavoro e il sacrificio di generazioni di italiani emigrati, dovrà sostenere e valorizzazione questo grande patrimonio troppe volte dimenticato. Mantenere un legame forte con le generazioni di italiani all’estero significa sostenere politiche attive di promozione e di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo attraverso gli enti gestori e la solida rete dei nostri Istituti di cultura; significa politiche di sostegno per la nostra rete consolare; significa politiche di promozione del Made in Italy e del sistema Italia. Significa, infine, politiche di sostegno per le nuove generazioni attraverso scambi tra scuole, università, aziende e associazioni. Perché la comunità degli italiani all’estero non è solamente un patrimonio storico.

Oggi quella comunità è una componente in crescita. Lo dicono i numeri: i trasferimenti all’estero per motivi di lavoro di cittadini italiani negli ultimi anni sono aumentati. Tra gli ultimi dati disponibili c’è quello dello scorso 31 maggio del Ministero degli Interni che testimonia di quasi 5 milioni e 700 mila iscritti negli schedari consolari mondiali. Ben un milione e cento mila in più rispetto alla rilevazione del 2012. Tra i nuovi emigrati non troviamo solo tanti ricercatori qualificati che sono costretti a lasciare il proprio paese per mancanza di opportunità, ma anche famiglie, professionisti e giovani che studiano e si formano anche all’estero e che spesso in Italia non vengono valorizzati adeguatamente.

Tutti buoni motivi per lavorare insieme e per impegnarci sui temi promossi dall’appello.

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