La lettera di sostegno di Giuseppe Antoci, protagonista del nostro tempo nella lotta alle mafie e alla corruzione.

Sono felice di ricevere il sostegno di Giuseppe Antoci, protagonista del nostro tempo nella lotta alle mafie e alla corruzione. Giuseppe nella dichiarazione di sostegno alla mia candidatura pone la necessità di rilanciare la lotta alle mafie che non può essere delegata solo alla robusta azione della Magistratura e delle Forze di Polizia. La lotta alle mafie deve essere una priorità dell’azione politica. Una priorità della nostra azione politica nel nome di Pio La Torre e Piersanti Mattarella che hanno pagato con la vita il loro agire politico contro la mafia

La lettera di Giuseppe Antoci di sostegno a Nicola Zingaretti 

La lotta alle mafie deve ritornare ad essere fatta con passione, la stessa che animava Peppino Impastato, e ridiventare parte fondante di una nuova agenda politica che ispirandosi a Pio La Torre e Piersanti Mattarella possa rappresentare un faro e un impegno quotidiano.

Abbiamo una Legislazione Antimafia che ci invidiano molti Stati e che, grazie a Magistratura e a Forze dell’Ordine, ha indebolito le mafie; ma può consentire di infliggere ancora duri colpi alle varie associazioni mafiose attraverso un continuo monitoraggio dell’applicazione del Nuovo Codice Antimafia. Dobbiamo attivare una nuova e convincente azione che sia  progettuale e costante e che abbia più funzioni: quella repressivo-giudiziaria, quella sociale-culturale, quella economico-finanziaria, e quella Politico-Istituzionale.

La lotta alle mafie deve crescere nel vasto campo della tutela dell’ambiente e dello sviluppo agricolo e turistico del territorio, come ho avuto modo di sperimentare durante la mia presidenza al Parco dei Nebrodi, e deve, inoltre, supportare progetti più ampi di salvaguardia della salute pubblica attraverso, per esempio, processi di decarbonizzazione nel settore industriale o di diffusione della dimensione educativa con la scuola a tempo pieno” – continua Antoci.

Adesso nel Partito Democratico occorre voltare pagina e affidare il timone a chi, come Nicola Zingaretti, può rappresentare un’opportunità importante per rigenerare il PD e la sinistra. Ho anche letto ed apprezzato l’appello rivolto a Zingaretti da autorevoli esponenti della lotta alla mafia e ne condivido il pensiero. Nicola ha dimostrato nella sua proposta politica nel corso degli anni, come dirigente politico e come amministratore, impegno concreto contro le mafie con azioni forti e risultati contro la criminalità organizzata e la corruzione.

Abbiamo concordato con Nicola di improntare, insieme alle migliori intelligenze antimafia del Paese, una forte azione di riattivazione di tutti quei circuiti territoriali e associativi che possano rendere la lotta alle mafie non una vicenda riservata ad alcuni, ma un progetto sociale e culturale condiviso e aperto che coinvolga le tante persone per bene che ogni giorno, facendo il loro dovere, fanno della Legalità un’azione quotidiana di promozione dei diritti e di uno sviluppo realmente sostenibile. Ecco, così si torna a Pio La Torre e a Mattarella, proprio così…

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