L’appello dei giovani lucani per Nicola Zingaretti

“Nicola Zingaretti è l’unico candidato che, per la propria storia e per l’impegno di questi anni, può garantire questo processo, nel segno della discontinuità e del cambiamento. Per questo noi lo sosterremo con convinzione”: l’appello dei giovani lucani per Nicola Zingaretti

È tempo che il Partito Democratico si rinnovi radicalmente. Se, infatti, la sfida è quella della credibilità, della fiducia, della connessione sentimentale con gli italiani, è necessario rifondare il PD in tutti i suoi aspetti: proposta politica, classi dirigenti, modelli di organizzazione e di partecipazione, modalità comunicative.  È l’unica strada possibile per riemergere da una delle crisi più profonde in cui la sinistra sia precipitata nella storia del nostro Paese ed il congresso deve costituire un primo importante passo in questa direzione, un’occasione da non sprecare.

Nicola Zingaretti è l’unico candidato che, per la propria storia e per l’impegno di questi anni, può garantire questo processo, nel segno della discontinuità e del cambiamento. Per questo noi lo sosterremo con convinzione.

Abbiamo bisogno di un partito che si dia un radicamento sociale, a partire dalla rappresentanza dei ceti più deboli, dei precari, degli scoraggiati. Abbiamo bisogno di dare centralità al mondo del lavoro, troppo spesso svilito e marginalizzato, e di redistribuire in modo più equo il valore e le opportunità creati dal sistema economico, discutendo e condividendo con gli stessi esclusi nuove regole, forme di rappresentanza e rafforzamento del potere decisionale.

Abbiamo bisogno di sostenere e incoraggiare i nostri coetanei che, tra innumerevoli ostacoli e difficoltà, scelgono la strada dell’autoimpresa, mettendosi in gioco con competenze, entusiasmo, voglia di fare. Abbiamo bisogno di investire maggiormente sul sistema di istruzione e formazione, sottofinanziato rispetto agli standard internazionali e troppo poco utilizzato come vettore di innovazione e sviluppo.

Abbiamo bisogno di bloccare l’emorragia di capitale umano che ogni anno abbandona l’Italia alla ricerca di una formazione migliore o di un lavoro dignitoso e che difficilmente vi fa ritorno. Abbiamo bisogno di ampliare la sfera dei diritti, che dall’ambito personale alla scuola, dal lavoro alla sanità ai servizi troppo spesso sono negati. Abbiamo bisogno di investire nello sviluppo sostenibile, utilizzando la tutela dell’ambiente e le nuove tecnologie come leve straordinarie per riconvertire il tessuto produttivo e raggiungere più alti standard di benessere economico e qualità della vita.

Abbiamo bisogno di lanciare una forte proposta di crescita del Mezzogiorno d’Italia, ancora oggi la più grande area sottosviluppata d’Europa, ma anche la maggiore riserva di opportunità, energie vive, competenze per il Paese. Abbiamo bisogno di una battaglia a viso aperto contro chi vuole distruggere la costruzione europea, affinché si proceda verso una più stretta integrazione degli Stati UE e nello stesso  tempo si renda questa Europa più giusta e solidale. Abbiamo bisogno di abbandonare una pretesa di autosufficienza, chiamando il mondo dell’associazionismo e della cooperazione, le rappresentanze sindacali e datoriali, la scuola e le università ad essere parte della costruzione dell’alternativa politica al governo di Lega e M5S.

Per questi motivi, è necessario mettersi in cammino: domani 26 gennaio e domenica 27 saremo a Bologna, insieme a Nicola Zingaretti e a centinaia di nostri coetanei da tutta Italia, per l’appuntamento “C’è chi dice noi”, per dare forza al percorso di rilancio del PD e di rinnovamento della sua classe dirigente, e lungo la campagna per le primarie ci impegneremo perché anche la Basilicata sia protagonista di questa storia.

Achille Frasca

Aldo Di Roma

Angela Di Lalla

Angelica Cappiello

Angelo Durante

Annalisa Di Giacomo

Antonello Oliva

Antonio Auletta

Carolina Biscaglia

Davide Caputo

Domenico Picciani

Enzo Manfredi

Francesco Coviello

Francesco Lioi

Giovanni Paterna

Giuseppe Barrella

Giuseppe Ceraldi

Luigi Gravela

Luigi Zotta

Marco Zampino

Michele Masulli

Pancrazio Tedesco

Pasquale Labollita

Raffaele La Regina

Samuele Grippa

Teresa Pellegrino

Valerio Manniello

Vincenzo Mongelli

Vito Carlo Micene

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