Venezuela: una riflessione

Non possiamo permetterci una posizione generica, tenuta più per evitare contraddizioni nella maggioranza. L’Italia dovrebbe lavorare a difesa della comunità italiana in Venezuela che è la seconda più grande nel Paese, e fare in modo che l’Italia si adoperi attivamente per la soluzione di una crisi che rischia di essere sanguinosissima, come invece fatto negli anni precedenti

di Lia Quartapelle

Non sappiamo come finirà e seguiamo con apprensione quanto sta accadendo in Venezuela. Dato il ruolo dell’esercito c’è un rischio altissimo di guerra civile. Solidarietà ai tantissimi connazionali della comunità italiana in Venezuela.

L’unica cosa certa è che c’è un unico, delittuoso, chiaro colpevole: Nicolas Maduro, che per la sua sete di dominio ha spaccato, affamato e impoverito il suo paese. Noi stiamo con l’opposizione democratica e chiediamo che il governo italiano prenda una posizione chiara a protezione dei nostri concittadini e per favorire una soluzione pacifica della crisi.

In particolare dopo la dichiarazioni del presidente Sanchez e di Macron (la richiesta di indire le elezioni entro 8 giorni oppure Francia e Spagna riconosceranno Guaidò come rappresentante legittimo del Venezuela) e dopo le notizie di una possibile presenza di contractors russi a difesa dell’incolumità fisica di Maduro, è fondamentale che il governo italiano chiarisca la propria posizione.

Non possiamo permetterci una posizione generica, tenuta più per evitare contraddizioni nella maggioranza. L’Italia dovrebbe lavorare a difesa della comunità italiana in Venezuela che è la seconda più grande nel Paese, e fare in modo che l’Italia si adoperi attivamente per la soluzione di una crisi che rischia di essere sanguinosissima, come invece fatto negli anni precedenti. Invece, ancora una volta sulla politica estera al governo interessa di più salvaguardare gli interessi dei due partiti e a non scontrarsi, perché sappiamo benissimo che il Movimento 5 Stelle anche recentemente si è premurato di difendere Maduro invece di difendere la democrazia e gli italiani presenti in Venezuela, mentre la Lega ha una posizione molto più vicina a quella di Trump.

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